#fatevedereletette: il senso virale della comunicazione contro il cancro al seno. Pinkwashing e controsensi.

Ex UAGDC

Su twitter si diffonde una campagna per la prevenzione del tumore al seno, ideata da Giusi Brega, giornalista pubblicista.
Si chiama #fatevedereletette e le donne per solidarizzare e sensibilizzare sono chiamate, appunto, a mostrare il seno, possibilmente con la scritta “prevenzione” in bella vista sopra.

tumore al seno

E’ un’esortazione un po’ insolente, ma premurosa: non vergognatevi di farle vedere al vostro medico.

Tempo fa girava per la rete girava un video per la prevenzione del tumore ai testicoli.
Diceva: se gli uomini amano tanto mostrare i genitali in webcam, perchè dovrebbero vergognarsi di farli vedere al medico?
A sostegno di quella campagna, che mirava allo stesso meccanismo comunicativo, non è seguita una carrellata di foto di attributi maschili col l’hashtag #mostratelepalle, per il seno invece Twitter si è riempito di decolltè formosi e sodi che urlano solidarietà con la “prevenzione”. Come mai?

Cito l’intervento di Alberta Ferrari su L’Espresso

Nella narrazione…

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#Educare alle differenze #12: ultima intervista con AVEN, la comunità asessuale italiana

Ex UAGDC

Ultima intervista del ciclo “Educare alle differenze”, l’incontro nazionale che inizierà domani 20 settembre a Roma, con i tavoli di discussione e che terminerà domenica 21 con l’assemblea plenaria delle realtà partecipanti. Potrete seguire la diretta twitter delle due giornate su @Uagdc, intanto però conosciamo Alice, membro di AVEN, Asexual Visibility and Education Network, che ci spiega qualcosa sull’asessualità.

Educare alle differenze

AVEN è una realtà che non tutt* conoscono. Puoi spiegare a chi legge di cosa si tratta?

AVEN (Asexual Visibility and Education Network) è una rete nata per la visibilità e il networking delle persone asessuali, e dell’asessualità come orientamento. Il suo scopo primario è raccogliere e diffondere informazioni sull’asessualità. Il forum – sia internazionale che “locale”, ad esempio quello italiano – è un luogo di dialogo e confronto, sia per persone asessuali che persone dubbiose, oppure persone sessuali che hanno partner asessuali, o anche semplici curiosi che vogliono…

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Lucio Dalla, tra musica e poesia (a cura di Giorgio Chiantini per Sassi sonori)

Il sasso nello stagno di AnGre

lucio_dalla

L’articolo odierno è dedicato ad un geniale cantautore italiano, Lucio Dalla – ancora oggi tra gli artisti più ascoltati ed ascoltato da più generazioni – e ad introdurlo mi piace sia proprio un suo verso, che trovo tra i più belli di sempre, non solo se si parla di musica, ma di poesia in generale: “Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto con l’unico vestito, ogni giorno più corto”, tratta da 4 Marzo 1943 in cui Dalla, cantando, ci parla senza mai esplicitare della mamma incinta, ma anche della sua attesa, del graduale scorrere della gravidanza e della povertà vissuta durante la guerra. Tutto in un unico contesto senza dire nessuna parola chiave, ma evocando un mondo che in poche parole sembra a portata di mano. Ogni volta che ascolto questo brano rimango affascinato dal genio celato dietro quel verso e quella canzone tutta ed ogni tanto…

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